Queste sono le stelle verso cui potete scegliere di inviare il vostro messaggio per il concorso C’è posta per E.T. selezionate in base alla loro posizione (devono essere “visibili” alle nostre latitudini), alla distanza (non troppo lontane) e alla presenza di pianeti in orbita nella zona di abitabilità, quella regione intorno alla stella in cui potrebbe trovarsi acqua allo stato liquido. Cliccando sulle immagini potrete accedere a una pagina della NASA con tutte le informazioni sul pianeta e sul sistema planetario associato alla stella. Per una versione in realtà aumentata, vi rimandiamo all’Allegato 3 del concorso e al video di Laura Leonardi che vi spiega come visualizzarli (riportato anche in fondo a questa pagina).

In generale, se vi appassionano gli esopianeti, alla pagina Eyes on exoplanets della NASA troverete quelli finora confermati nella nostra galassia, la Via Lattea. A marzo 2026 sono 6153, distribuiti in 4585 sistemi planetari diversi.

Ross 128 è una nana rossa che ospita Ross 128 b, un esopianeta roccioso nella zona abitabile. Con orbita ravvicinata e clima potenzialmente temperato, è considerato uno dei candidati più promettenti per la ricerca di vita, grazie anche alla sua distanza di soli 11 anni luce, che lo rende tra i pianeti più vicini alla Terra. A sinistra, la rappresentazione artistica di Ross 128 b.
GJ 411 è una nana rossa con pianeti di piccola massa in orbita ravvicinata. Questi corpi rocciosi, simili a super-Terre, permettono di studiarne l’atmosfera e la potenziale abitabilità, anche se l’influenza stellare e le radiazioni rendono difficile la presenza di acqua liquida stabile. A sinistra, la rappresentazione artistica di GJ 411 b.
GJ 357 è una stella attorno alla quale orbitano tre pianeti confermati, tra cui GJ 357 d, nella zona abitabile. Questo mondo potrebbe avere condizioni temperate e acqua liquida, mentre gli altri pianeti interni sono più caldi e secchi, mostrando un sistema compatto con una diversità di composizione e orbite ravvicinate tipiche delle nane rosse. A sinistra, la rappresentazione artistica di GJ 357 d.

GJ 414 A è una stella binaria con pianeti in orbita attorno alla componente principale. I pianeti di tipo roccioso e super-Terre sono ancora poco conosciuti, ma le loro orbite suggeriscono che alcune configurazioni potrebbero essere stabili e consentire l’analisi di atmosfere sottili, utili agli studi sulla formazione planetaria. A sinistra, la rappresentazione artistica di GJ 414 A b.

Trappist-1 ospita sette pianeti rocciosi di dimensioni terrestri, molti dei quali nella zona abitabile. La loro vicinanza alla stella e la risonanza orbitale unica li rendono ideali per le analisi atmosferiche e per la ricerca di acqua. La stella ultrafredda fa sì che il sistema sia compatto, con tutti i pianeti che completano le loro orbite in pochi giorni. A sinistra, la rappresentazione artistica di Trappist-1 e.
GJ 3473 è una nana rossa che ospita pianeti di piccola taglia, con masse simili a quella terrestre. I mondi interni sono probabilmente troppo caldi, mentre quelli più esterni potrebbero mantenere temperature moderate. La stella è stabile, consentendo studi sull’atmosfera e sull’evoluzione planetaria di esopianeti rocciosi vicini. A sinistra, la rappresentazione artistica di GJ 3473 b.

TOI 1266 è una nana rossa con almeno due pianeti, uno dei quali nella zona abitabile. Questi pianeti, scoperti tramite il metodo dei transiti, presentano orbite ravvicinate e dimensioni da super-Terra, offrendo un laboratorio naturale per studiare gli effetti stellari sulla possibile abitabilità e sulle atmosfere dei pianeti vicini. A sinistra, la rappresentazione artistica di TOI-1266 c.

K2-72 è una stella attorno a cui orbitano quattro piccoli pianeti rocciosi, uno dei quali si trova nella zona abitabile. La stella, poco luminosa, favorisce condizioni temperate sui pianeti esterni, rendendoli obiettivi interessanti per future osservazioni di atmosfere e di acqua liquida, nonostante l’irraggiamento relativamente basso. A sinistra, la rappresentazione artistica di K2-72 e.
K2-9 ha pianeti vicini alla stella, tutti rocciosi e di dimensioni simili a quelle della Terra. Le orbite strette generano forti effetti mareali e condizioni di risonanza. Alcuni pianeti si trovano ai margini della zona abitabile, offrendo opportunità di studio sulle dinamiche orbitali e sul clima planetario. A sinistra, la rappresentazione artistica di K2-9 b.
Kepler-1649 è famosa per il pianeta Kepler-1649c, simile alla Terra e situato nella zona abitabile. Con orbita compatta e distanza ravvicinata alla stella, il pianeta potrebbe avere una temperatura moderata. È considerato uno dei migliori candidati alla ricerca di segnali di vita extraterrestre. A sinistra, la rappresentazione artistica di Kepler-1649 c.

Kepler-296 ospita almeno cinque pianeti, di cui due nella zona abitabile. Il sistema binario rende le orbite più complesse, ma i mondi esterni potrebbero avere condizioni favorevoli per l’acqua liquida. Il contrasto tra pianeti caldi interni e quelli temperati esterni offre un interessante laboratorio per modelli di formazione planetaria. A sinistra, la rappresentazione artistica di Kepler-296 e.

Kepler-186 ha cinque pianeti rocciosi, tra cui Kepler-186f, situato nella zona abitabile. Questo pianeta, simile alla Terra, riceve radiazione solare sufficiente per avere acqua liquida sulla sua superficie, rappresentando uno dei primi esempi concreti di un mondo potenzialmente abitabile intorno a una nana rossa. A sinistra, la rappresentazione artistica di Kepler-186 f.
Kepler-22 ospita il pianeta Kepler-22 b, una super-Terra nella zona abitabile. Nonostante la massa superiore a quella della Terra, potrebbe avere acqua liquida e un’atmosfera stabile. Il sistema ha stimolato l’interesse nella ricerca di pianeti temperati simili alla Terra attorno a stelle simili al Sole. A sinistra, la rappresentazione artistica di Kepler-22 b.
Kepler-1229 ha un pianeta roccioso, Kepler-1229b, situato nella zona abitabile. Le condizioni potrebbero permettere l’acqua liquida, con un’orbita stabile attorno a una nana rossa tranquilla. La scoperta aumenta il numero di pianeti abitabili vicini alla Terra. A sinistra, la rappresentazione artistica di Kepler-1229 b.
Kepler-705 ospita più pianeti rocciosi di dimensioni terrestri, alcuni dei quali si trovano vicini alla zona abitabile. Il sistema permette di studiare la diversità di condizioni su pianeti stretti attorno a una nana rossa, valutando gli effetti mareali, l’atmosfera e la potenziale presenza di acqua. A sinistra, la rappresentazione artistica di Kepler-705 b.
Kepler-62 ha cinque pianeti confermati, di cui Kepler-62 e e Kepler-62 f sono nella zona abitabile. Questi pianeti potrebbero avere acqua liquida e un clima temperato. Il sistema è tra i più promettenti per le ricerche sull’abitabilità e sulle atmosfere, mostrando come piccole stelle possano ospitare mondi simili alla Terra. A sinistra, la rappresentazione artistica di Kepler-62 f.

Guarda sul canale YouTube di Play INAF il tutorial dell’app per il concorso: