
Ovviamente, in tutti i casi in cui non vi sono intersezioni, o i due cerchi sono esterni uno all’altro, oppure uno è completamente interno all’altro.
Il modello, sviluppato con Scratch e qui presentato, intende simulare gli effetti dei transiti di un pianeta davanti alla sua stella. Guardando dentro al progetto – in particolare il codice dello sprite Planet – è possibile vedere come è stato implementato l’algoritmo di calcolo del flusso osservato nei vari casi. Il calcolo è stato semplificato, schematizzando sia la stella che il pianeta come dischi circolari, e assumendo un’orbita circolare per il pianeta. Inoltre, sia i bordi della stella che quelli del pianeta sono considerati netti, senza la presenza di atmosfera.
Il progetto è stato sviluppato in modo da consentire di variare in modo interattivo alcuni parametri del modello: i raggi del pianeta e della stella (da 0 a 100, dove 100 corrisponde a metà raggio orbitale), l’inclinazione dell’orbita (da 0 a 100, dove 100 corrisponde ad un’inclinazione di 30 gradi), oltre a poter rallentare la visione del moto orbitale (per poter apprezzare meglio le fasi di inizio e fine del transito; anche qui selezionabili un valore da 0 a 100, in unità arbitrarie). Tutti questi parametri sono modificabili semplicemente agendo con il mouse sul cursore relativo ad ogni parametro, sullo schermo. Oltre a ciò, appare il valore istantaneo del flusso, in unità del flusso della stella quando non è occultata.
Nella parte inferiore del grafico, su uno sfondo nero, viene mostrato il grafico temporale dell’evoluzione in flusso. In altre parole, il grafico mostra – in tempo reale – il flusso osservato, in modo da poter esaminare le diverse strutture a seconda della geometria del sistema, passaggio completo o radente, e per vari rapporti fra i raggi della stella e del pianeta (il programma consente di impostare anche valori poco realistici, come un raggio del pianeta maggiore di quello della stella).
Per chi amasse non solo utilizzare ma anche modificare il codice, un esercizio interessante consiste nel simulare non un sistema stella + pianeta, ma una stella binaria a eclissi, il cui esempio più noto è la stella Algol, alias β Persei, cioè il caso in cui entrambi gli oggetti celesti sono luminosi. In tal caso (assumendo qui per semplicità che entrambi abbiano la stessa temperatura), il flusso totale sarà proporzionale all’unione delle due aree.
Per concludere, ecco qui una versione del programma in cui è stata data anche la possibilità di regolare il livello di rumore del segnale (noise). Ma perché peggiorare il segnale? Perché questo è ciò che succede comunemente nella realtà, che questo programma intende ad un qualche livello simulare. Le misurazioni, specialmente quando spinte ad un livello di accuratezza al limite delle possibilità strumentali, devono sempre confrontarsi con il problema del rumore, che può rendere imprecisi i valori misurati, o ancor peggio può mascherare completamente un effetto. In questo caso specifico è possibile sperimentare fino a quale livello, anche in presenza di rumore, una traccia del transito del pianeta è ancora apprezzabile ad occhio, e quando poi non lo è più.
Chi volesse assemblare un apparato che permetta di simulare in modo più concreto il transito di un pianeta, in questa scheda potrà trovare una descrizione dettagliata di un progetto Arduino che fa proprio questo.
Gli sprite utilizzati nel progetto sono stati disegnati da Barbara Olmi.
