Breve descrizione dell’attività
Il laboratorio si basa sulla lettura corale di favole a tema scientifico. Gli obiettivi dell’attività sono:
- Incuriosire i più piccoli verso i misteri della scienza.
- Insegnare l’inclusione, la valorizzazione dell’errore e l’esplorazione attraverso storie stimolanti.
- Far interagire i bambini ponendo domande prima, durante e dopo il racconto.
Svolgimento
- Accoglienza: Fate accomodare i bambini in semicerchio di fronte a voi. Presentatevi con entusiasmo: “Ciao a tutti! Oggi faremo un viaggio nello spazio senza muoverci da qui, grazie alle storie!”. Dopo esservi presentati chiedete a loro di fare altrettanto. Alcune domande rompighiaccio: “Vi piacciono le storie? Qual è la vostra storia preferita?”
- Scelta del libro: In base al gruppo potete valutare se scegliere voi un libro da leggere o se farlo scegliere a loro.
- Lettura: leggete interpretando i personaggi, sfilate le tavole del Kamishibai o girate le pagine a ritmo e assicuratevi che tutti i bambini riescano a vedere bene le immagini.
- Riflessioni dopo la lettura: Finita la storia, stimolate la riflessione. “Cosa vi ha stupito di più?”, “Se foste degli scienziati, quale mistero vorreste scoprire?”. Lasciate spazio alle loro risposte, anche a quelle più buffe!
Lo spazio delle favole astronomiche è pensato come un luogo di ristoro per le famiglie. Lasciate a disposizione i libri, così che chi lo desidera può leggerli in autonomia o con la propria famiglia. Date un’occhiata a tutti i libri prima di iniziare, così sarete in grado di consigliare in caso ve lo chiedano.
Per catturare l’attenzione dei bambini durante la lettura, si consiglia di:
- Usare la mimica facciale: Esagerate le espressioni (occhi spalancati per la meraviglia, sopracciglia aggrottate per il mistero).
- Modulare il tono della voce: Usate un tono grave e sussurrato nei momenti di suspense o difficoltà, e un tono gioioso, alto e spensierato nelle parti tranquille o nei lieto fine.
- Coinvolgerli costantemente: Non fate monologhi. Interrompete brevemente la lettura per chiedere “Secondo voi cosa succederà adesso?” oppure “Vi è mai capitato di…?”.
Di seguito si riportano i materiali/libri che avrete a disposizione
Il libro nero dei colori

Target: dai 3 anni
Di cosa parla: Che sapore ha il rosso? E il verde, ha un odore? Com’è il giallo? Chi non può vedere le cose conosce il mondo attraverso il gusto, il profumo, i suoni, le emozioni. Dal buio dei suoi occhi, Tommaso invita tutti a scoprire i colori in un modo diverso! Questo libro illustrato è destinato a chi ha uso della vista e ai non vedenti, grandi e piccoli. Stimola la sensibilità di tutti i sensi, fa percepire la realtà come non abbiamo mai immaginato e ci insegna che esistono diverse abilità. Un libro da leggere con gli occhi e con le dita.
Suggerimento per l’animazione: Fate chiudere gli occhi ai bambini prima di iniziare. Chiedete loro: “Se lo spazio è tutto nero, secondo voi che sapore o che profumo ha il nero?”. Fate toccare le pagine del libro per far capire come si può esplorare il mondo in modi differenti.
Il libro degli errori

Il libro degli erroriTarget: dai 5 anni
Di cosa parla: Il libro esplora il processo creativo attraverso gli errori: così un occhio troppo grande si trasforma in un paio di occhiali e una strana macchia scura diventa un cespuglio… in modo assolutamente naturale. Pagina dopo pagina, l’artista incorpora gli errori trasformandoli in idee brillanti e sorprendenti, facendo così partecipare i lettori di ogni età al suo processo creativo.
Suggerimento per l’animazione: Raccontate ai bambini che anche nella scienza gli errori sono fondamentali! Moltissime scoperte astronomiche sono nate da sviste o da imprevisti che gli scienziati hanno saputo trasformare in grandi intuizioni. Mostrate i disegni e chiedete: “Questa macchia secondo voi cos’è? E se diventasse una galassia?”.
Il kamishibai scientifico

Per alcune storie utilizzerete il Kamishibai, una tecnica di narrazione antichissima che arriva dalla tradizione popolare giapponese. Si tratta di un teatrino di legno o cartone (chiamato Butai) nel quale vengono inserite delle tavole illustrate.
Mentre i bambini guardano l’immagine sul fronte, voi leggerete il testo stampato sul retro della tavola.
Come si conduce il Kamishibai: le tavole vanno “sfilate” lateralmente. Potete farlo lentamente per creare suspense oppure velocemente per dare dinamismo a un colpo di scena.
Sul retro di ogni tavola troverete il testo da leggere e alcune note di regia. Non copritevi la faccia con i fogli: il testo è già posizionato dietro al teatrino apposta per permettervi di mantenere il contatto visivo con il pubblico.
