Pixel è un gioco da tavolo che nasce da “Viva la risoluzione”, un’attività ludica ideata per far comprendere il concetto di risoluzione delle immagini digitali e sviluppata da Stefania Varano e Sara Ricciardi, ricercatrici dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Pixel nasce dalla collaborazione tra INAF e il Game Science Research Center, in un’ottica di condivisione delle competenze scientifiche e di progettazione ludica. L’attività si rivolge principalmente ad un target di giocatori e appassionati al gioco da tavolo, ma nel contempo si predispone anche ad essere utilizzato come attività ludica neiLEGGI TUTTO

Ideatore: INAF – working group Inclusione e accesso alla conoscenza in particolare: S. Varano, C. Mignone, A. Zanazzi, S. Casu, A. Zanella, R. Tognolo, S. Ricciardi. Descrizione: PlayDecide è un gioco di carte per discussioni di gruppo semplici, rispettose e basate sui fatti. Questo gioco in particolare serve ad argomentare e dibattere sulle opportunità e le problematiche nella costruzione e messa in opera  delle grandi facility astronomiche. Scopo del gioco: discutere ed eventualmente raggiungere un consenso sul problema presentato Regole: Il gioco si sviluppa in tre fasi. Informazione Questa faseLEGGI TUTTO

Ideatore: INAF – Istituto di Radioastronomia (Stefania Varano) e INAF – Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio (Sara Ricciardi) Descrizione: Il gioco sfrutta i chiodini Quercetti® per far sperimentare a bambini e ragazzi il concetto di risoluzione delle immagini digitali. Disponendo un’immagine sotto la tavoletta forata e inserendo i chiodini del colore corrispondente, si cerca di ricostruire l’immagine originale. Si ottiene in questo modo un campionamento a diverse risoluzioni, sulla base della dimensione dei chiodini utilizzati. Scopo del gioco: Ricreare l’immagine disposta sotto la tavoletta forata per mezzo dei chiodini. Regole:LEGGI TUTTO

Ideatore: INAF – Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Palermo (Valentina La Parola) Descrizione: Il gioco funziona come un gioco dell’oca in cui i giocatori sono le pedine stesse che si muovono lungo il percorso collezionando timbri sul loro passaporto, che contiene brevi informazioni sulle caselle visitate, ognuna delle quali rappresenta un oggetto del Sistema Solare. Scopo del gioco: Gli obiettivi possono essere diversi a seconda del contesto: vince chi arriva prima al traguardo o chi colleziona più timbri sul passaporto. Regole: Sono le stesse del gioco dell’oca:LEGGI TUTTO

Ideatore: INAF – Osservatorio Astronomico di Padova (Federico Di Giacomo, Eleonora Alei, Caterina Boccato, Serena Benatti, Elena Sissa, Ilaria Carolo) Descrizione: In questa caccia caccia al tesoro i giocatori vengono divisi in squadre, ognuna delle quali rappresenta una missione, spaziale o non, che si occupa dello studio di esopianeti e impersonificano degli astronomi alla ricerca di questi mondi sconosciuti. Il tesoro da cercare è il pianeta Giove, rapito e nascosto da qualche essere malvagio. Per ottenere gli indizi i partecipanti devono superare delle prove a tema astronomico, come mettere inLEGGI TUTTO

Ideatore: INAF – Istituto di Radioastronomia di Bologna (Stefania Varano) Descrizione: In questa caccia al tesoro lo scopo è cercare un radiotrasmettitore tramite l’impiego di un sistema ricevente che, tramite un suono e/o un dispositivo analogico (una lancetta), indica l’intensità dell’emissione radio nella direzione in cui si sta puntando. Scopo del gioco: Cercare un trasmettitore radio tramite l’utilizzo di un sistema ricevente, fatto di antenne, ricevitori e rivelatori, che permettono di “vedere” o “sentire” il trasmettitore nascosto e di trovarlo. Ambientazione: L’ambientazione può essere varia. In alcuni casi il giocoLEGGI TUTTO

Si tratta di un gioco/esperimento il cui scopo è riflettere sulla natura dei colori, ma necessita di un po’ di preparazione. E’ adatto per i bambini e i ragazzi di scuola primaria e secondaria (primo grado), ma con opportune modifiche si presta anche ad essere proposto per ragazzi più grandi e in manifestazioni con il pubblico. Materiale occorrente una scatola di cartone di circa 40 centimetri di lato; una striscia di LED monocromatici (oppure una lampada al sodio, ma è molto più difficile da trovare); carta colorata. Nota. E’ importanteLEGGI TUTTO

Da qualche parte, nei posti più vari del nostro pianeta, sorgono degli ostelli della gioventù molto particolari: sono gli ostelli della gioventù intergalattica, che permettono a giovani di tutte le specie aliene di visitare la Terra senza correre gravi rischi e senza affrontare spese folli. Da qui, ogni anno, passano centinaia di giovani alieni di tutti i pianeti civilizzati dell’universo: arrivano segretamente, con il teletrasporto e con ogni mezzo di trasporto evoluto (lasciate a casa i dischi volanti!), e si travestono da umani per poter visitare comodamente tutto il pianeta.LEGGI TUTTO

Alcuni giochi a tema per i quali i nostri ricercatori hanno preparato una recensione: RoboRally di Valentina La Parola Star’s life di Riccardo Leoni Kepler 3042 di Giannandrea Inchingolo Rocketmen di Giannandrea Inchingolo    LEGGI TUTTO

Titolo del gioco e produttore: RoboRally 1994 (Wizards of the Coast), RoboRally 2016 (Avalon Hill)  (le due versioni hanno qualche differenza nei meccanismi di gioco) Designer: Richard Garfield Artist:Peter Bergting, Bob Carasca, Phil Foglio, Daniel Gelon Descrizione: lo scopo del gioco è portare il proprio robot sulla casella-traguardo muovendolo su una griglia di caselle. Il movimento avviene utilizzando delle carte/istruzione (avanti di una/due/tre caselle, gira a destra/sinistra ecc) la cui sequenza viene determinata prima che cominci la fase di gioco di movimento. Il tabellone comprende elementi come laser, muri, tappetiLEGGI TUTTO

Titolo del gioco e produttore: Kepler 3042 (Placentia games) Designer: Simone Cerruti Sola Artist: Alana Bishop, Alan D’Amico, Kwanchai Moriya, Gordon Tucker, Paolo Vallerga Descrizione: Kepler 3042 è un gioco di gestione risorse il cui scopo è esplorare e colonizzare i pianeti della Via Lattea sulla base dello sviluppo di tecnologie. Numero giocatori: da 1 a 4 Fascia d’età: scuole superiori e adulti Tempo della partita: 90-150 minuti Soft skills e competenze sollecitate: strategia, spirito di iniziativa, attenzione Significatività rispetto all’astrofisica: l’accuratezza scientifica dell’ambientazione è uno dei punti di forza diLEGGI TUTTO

Ideatori: Luisa e Lucrezia D’Antoni (LuDuo), Riccardo Leoni (INAF) e Giuliana Giobbi (INAF) Breve descrizione: I giocatori devono muovere delle pedine su tre percorsi, rappresentanti l’evoluzione di tre diverse tipologie di stella: 0.2-0.4 masse solari, 1 massa solare, 10 masse solari. Lungo i percorsi, ad ogni casella corrisponde un evento costruttivo o distruttivo legato al fenomeno fisico rappresentato sulla casella. I giocatori lungo il percorso dovranno collezionare polvere cosmica per realizzare i pianeti. La strategia consiste nel tentare di raggiungere caselle favorevoli, basandosi sulle conoscenze acquisite che spiegano i fenomeniLEGGI TUTTO